Robot mobili: come rivoluzionano il lavoro nei supermercati

6-apr-2021

La storia dei robot mobili per i supermercati inizia sulle orme di Google. Pierre Legendre e Benjamin Loize, nel 2015, presi dalla febbre delle startup, concentrarono tutte le loro energie su progetti d’innovazione: entrambi impegnati come ingegneri di U GIE-IRIS in Francia, erano alla ricerca di strategie e soluzioni per facilitare il lavoro manuale nelle filiali drive-in dei supermercati Système U. L’obiettivo era risolvere un grosso problema affrontato dagli operatori: il lavoro manuale nei supermercati comporta infatti un aumento dei rischi di problemi alla schiena o affaticamento, a causa di uno sforzo fisico particolarmente impegnativo. Questo vale soprattutto per coloro che si occupano di preparare e assemblare la merce da acquistare. Allo stesso tempo, anche migliorare il rapporto costi/benefici giocava un ruolo importante. Organizzazione e produttività dunque rappresentavano le due grandi sfide.

SUitee Cobotics supports supermarket employees during particularly strenuous activities.
SUitee Cobotics supports supermarket employees during particularly strenuous activities.

La nascita di SUitee Cobotics 

Pierre Legendre e Benjamin Loize lavorarono quindi per due anni a un progetto che mirava a ridurre il carico di lavoro e ad aumentare resa e profitto del servizio drive-in. Come risultato suggerirono alla società di fornire ai dipendenti dei negozi un robot a grandezza naturale per assisterli nelle operazioni più faticose, primi fra tutti il trasporto di prodotti pesanti agli scaffali di rifornimento o lo spostamento frequente di merci tra il magazzino e l'area vendite. Système U diede loro carta bianca per realizzare un assistente robot che potesse godere di autonomia di movimento. In collaborazione con altri partner del settore, svilupparono un robot mobile. 

I due ingegneri presentarono il loro progetto ad azionisti e proprietari di Système U, che accolsero l’idea con interesse, ma dato che la realizzazione di robot mobili non rientrava precisamente fra le attività principali di U GIE-IRIS, l’innovativo progetto di automazione fu interrotto. Di conseguenza i due si trovarono di fronte a un bivio: rimettersi al lavoro sui progetti precedenti o lasciare l'azienda per realizzare loro stessi i robot mobili? 

 

Al via una nuova avventura con SICK 

Nel marzo 2018 decisero di fondare la propria startup. Sei mesi dopo nacque SUitee Cobotics. Stipularono un accordo con Système U che consentiva loro di utilizzare tutti i risultati del progetto precedente, così da riprendere il lavoro esattamente da dove si era interrotto. Tuttavia, scoprirono presto che non tutto era pronto come credevano e dovettero ricominciare da capo. 

Per due anni, rielaborarono completamente l'idea: a partire da design e forma fino alla tecnologia. 

 
The mobile robot must be able to work in two modes: On the one hand, it must move autonomously, and on the other hand, it must assist staff in restocking goods.
The mobile robot must be able to work in two modes: On the one hand, it must move autonomously, and on the other hand, it must assist staff in restocking goods.

Il robot mobile doveva essere in grado di lavorare in duplice modalità: da un lato, muoversi in autonomia (movimento tra il magazzino e l’area vendite senza personale di supporto), mentre dall'altro assistere gli addetti alle operazioni di rifornimento merci (movimento con supporto di personale). Dal momento che il robot si sposta in spazi ristretti, spesso in presenza di molti clienti, è indispensabile garantire un elevato livello di sicurezza così da evitare scontri accidentali e infortuni. 

I fondatori di SUite si rivolsero a SICK in Francia per capire come poter soddisfare al meglio i requisiti di sicurezza del robot mobile. "SICK è una delle poche aziende al mondo che realizza prodotti che rispondono agli elevati standard di sicurezza a cui miriamo con il nostro robot", queste le parole di Pierre Legendre. “I produttori di sensori LiDAR sul mercato sono diversi, ma quando si prende in considerazione il rispetto degli standard di sicurezza obbligatori, la proposta si riduce sensibilmente", aggiunge Benjamin Loize. 

Ecco perché SUitee Cobotics decise di contattare Yannick Planchenault, tecnico specializzato responsabile del settore vendite di SICK, per trovare i sensori LiDAR più adatti al prototipo progettato. Una volta sul posto, selezionarono il sensore piú appropriato avvalendosi della consulenza di Jeffrey Yannou, esperto di applicazioni mobili. Successivamente, fu organizzato un corso di formazione sui prodotti presso la sede di SICK a Nantes.

First-class equipment for the safety of us all
First-class equipment for the safety of us all

L’equipaggiamento giusto per garantire la massima sicurezza 

Il robot mobile doveva essere introdotto nei negozi senza modifiche strutturali. Vale a dire nessun tracciato segnapercorso a terra, né antenne GPS o torri di trasmissione.  Il robot doveva essere dotato di una tecnologia a sensori di alta precisione, poiché gli si richiedeva sia di raggiungere autonomamente una meta precisa e definita sia di seguire il personale in sicurezza. 

 
The SUitee mobile assistance robot features various 2D LiDAR sensors and safety laser scanners.
The SUitee mobile assistance robot features various 2D LiDAR sensors and safety laser scanners.

Le tecnologie per sicurezza e autonomia dei robot mobile

L’assistente robot mobile di SUitee dispone di diversi sensori 2D LiDAR e laser scanner di sicurezza, e più precisamente tre di sicurezza (laser scanner di sicurezza S300 e TiM-S), una telecamera 3D a infrarossi, sistema automatizzato integrato, un controller di sicurezza (Flexi Soft), nonché encoder incrementali con funzioni di sicurezza (DFS60S Pro) e un sistema di controllo sviluppato da SUitee Cobotics. 

I sensori LiDAR di SICK si utilizzano per la mappatura ad alta risoluzione degli ambienti interni. I dati grezzi vengono poi recuperati e utilizzati dagli ingegneri per generare una mappa del supermercato, successivamente memorizzata nel sistema. Il sensore Tim510 2D LiDAR e il laser scanner di sicurezza TiM-S, entrambi progettati ad hoc per applicazioni mobili, si caratterizzano per l'elevata affidabilità sia nel rilevare gli ostacoli che per misurare l'ambiente. 

Thanks to the various sensors, the mobile robot can move from point A to point B on its own.
Thanks to the various sensors, the mobile robot can move from point A to point B on its own.

Thanks to the various sensors, the mobile robot can move from point A to point B on its own. It can set its route, weave between stationary obstacles (lift trucks, boxes), slow down or stop when it encounters people, and even calculate a new route if a path is blocked. It is also capable of following and accompanying a person in the appropriate mode.

Despite delays due to lockdown restrictions, the founders of SUitee Cobotics were able to complete their tests before the summer thanks to the extensive availability of the SICK teams. These produced the desired results and the first autonomous assistance robots have already been delivered.

 

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