Ottimizzazione logistica, perché non è possibile senza interconnessione

16-feb-2022

Come e perché l’ottimizzazione logistica passa per la digitalizzazione, in particolare per l’interconnessione dei sistemi di movimentazione merci.

 

ottimizzazione logistica
ottimizzazione logistica

Cosa si intende per ottimizzazione logistica, come si ottiene e perché è importante? Parliamo qui principalmente di stoccaggio e smistamento merci, quindi concentreremo l’attenzione sull’intralogistica. A questo livello, parlare di ottimizzazione logistica significa guardare a tutte le pratiche e, soprattutto, gli strumenti che consentono di migliorare precisione e rapidità nella gestione dei flussi, al tempo stesso contenendone i costi.

Gli standard di efficienza nell’intralogistica si sono decisamente alzati negli ultimi anni, e questa è in gran parte una conseguenza dell’innovazione tecnologica. In particolare, l’interconnessione di merci, mezzi e persone è un acceleratore di efficienza e può quindi giocare un ruolo chiave per l’ottimizzazione dei processi.

Smart tags, soluzioni di track and trace e altri elementi riconducibili all’ambito IoT (Internet of Things), da questo punto di vista, abilitano un modello di logistica molto più efficiente, rapida e puntuale. Creano infatti un ecosistema nel quale l’impiego delle risorse è effettivamente commisurato alle necessità del caso, con una importante ricaduta positiva in termini di cost-saving.

 
ottimizzazione logistica
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Automated warehouse: i vantaggi

Alcune statistiche possono spiegare meglio come le nuove tecnologie incidono sull’ottimizzazione logistica. Sistemi di automazione e interconnessione, da questo punto di vista, vanno a risolvere alcune criticità importanti.
 
Una delle questioni da affrontare riguarda le nuove esigenze di gestione dello spazio fisico. Dati di qualche anno fa riferiti agli USA davano magazzini e centri di distribuzione in costante espansione. Nel 2017, così, l’estensione media di un magazzino era di 181 370 m2, più o meno il triplo rispetto ai 65 000 m2 del 2000. Per i centri di distribuzione, una statistica del Peerless Research Group calcolava l’estensione media nel 2018 in 672 000 m2, contro i 539 000 m2 del 2016. I dati si riferiscono ormai a diversi anni fa, e non c’è motivo di credere che il trend si sia invertito. Anzi, la crescita impetuosa dell’eCommerce (+78% nel 2021 sul mercato italiano) ha ampliato la domanda. In qualche modo, poi, l’ha frammentata, aumentando a dismisura la quantità di SKU da gestire. 
 
In questi nuovi spazi sovradimensionati, interconnessione e tecnologie di automated warehousing producono un concreto efficientamento. Rendono infatti più precise le operazioni di pick and place, e aumentano a parità di superficie il numero di merci gestite. Secondo alcune statistiche, allora, sistemi di automazione logistica possono migliorare dal 10 al 20% l’utilizzo degli spazi di magazzino. In parole povere, riescono a sistemare meglio gli articoli negli spazi a disposizione... 
 
 

Interconnessione per l’ottimizzazione logistica

L’interconnessione è un importante corollario di questo discorso, perché abilita l’ottimizzazione logistica in termini di gestione dei processi. Sistemi di tipo IoT, infatti, riducono tempi e costi della movimentazione, che in spazi estesi come quelli dei nuovi magazzini rappresentano un’importante voce di costo. In ambienti non ottimizzati, per esempio, lo spostamento materiale degli operatori può occupare oltre il 50% del tempo nei processi di picking. 
 
Sistemi di track and trace basati su sensori, tag di identificazione e tracciamento delle merci (e relativi sotfware di gestione) permettono in questo senso un notevole efficientamento. Possono per esempio:
  • regolare l’assegnazione delle missioni in funzione della distanza dalle merci da smistare; 
  • verificare che pallet e altri mezzi di trasporto viaggino con un carico ottimale;
  • migliorare la localizzazione dei colli da smistare e guidare gli operatori in fase di picking.
 
L’interconnessione di mezzi e sistemi abilita l’ottimizzazione logistica a tutti i livelli, riducendo i margini di errore e tracciando ogni fase delle operazioni di magazzino. Produce inoltre set di dati preziosi per analizzare i flussi di merci e gestirli in maniera predittiva, abilitando importanti automazioni che liberano risorse e diminuiscono i costi operativi. 
 
Sistemi del genere costituiscono in sostanza un elemento chiave di quella smart logistics che consente di allineare la gestione delle merci alle esigenze attuali e future del mercato.
 
 
 
Fonte:
 

 

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