Perché per una logistica sostenibile serve puntare su IoT e AI

24-feb-2022

Come un modello di logistica sostenibile può migliorare l’efficienza e ridurre i consumi, e perché soluzioni di IoT e AI possono agevolare il processo

logistica sostenibile
logistica sostenibile

Se il concetto di logistica sostenibile oggi non suona più come un ossimoro, parte del merito è legato anche alla trasformazione digitale. Le tecnologie di nuova generazione offrono infatti potenti strumenti per efficientare le operazioni di movimentazione merci, e in questo modo ridurne l’impronta ecologica. Soluzioni 4.0, legate alla Internet of Things o ad applicazioni AI-powered, possono ulteriormente migliorare la sostenibilità e l’efficienza.

Questo risulta necessario in quanto la logistica ha un elevatissimo impatto ambientale. È responsabile, secondo alcune statistiche, del 14% delle emissioni di gas serra a livello globale. Altri dati evidenziano come, nonostante l’impegno alla decarbonizzazione, il trasporto merci continuerebbe a produrre quasi 9 miliardi di tonnellate di Co2 nel 2050 (fonte: OECD).

Per ridurre e limitare tali valori, si può intervenire su più fronti ma, sintetizzando, si dovrebbe puntare a:

  • razionalizzare i processi logistici;
  • monitorare i parametri chiave di sostenibilità;
  • ridurre inefficienze e sprechi lungo la filiera.

Se questi sono gli obiettivi, le tecnologie 4.0 possono sicuramente aiutare a raggiungerli.

 

logistica sostenibile
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Alle basi di una logistica sostenibile

Per arrivare a una logistica realmente sostenibile, è naturalmente opportuno partire da una trasformazione green della flotta, che preveda per esempio l’utilizzo di veicoli elettrici almeno nell’ultimo miglio.

Il discorso è complesso ed esula dal nostro ragionamento, che mira invece a evidenziare quanto elementi quali l’IoT e l’AI possano incidere in positivo. Soluzioni di questo tipo intervengono infatti tanto nel monitoraggio dei KPI della sostenibilità, quanto nella pianificazione e gestione concreta delle attività.

Per quanto riguarda il monitoraggio, va notato come la scarsa visibilità sui processi logistici produca inefficienze di vario tipo. In ultima analisi porta a un dispendio delle risorse energetiche che si traduce in pessime performance anche dal punto di vista dell’impatto ambientale. Un miglior monitoraggio dei processi logistici soddisfa anche esigenze di compliance normativa, laddove nuovi e più stringenti standard puntano a ridurre le ricadute sull’ambiente delle movimentazioni. Ciò impone alle aziende del settore di dotarsi di strumenti adeguati, in grado per esempio di calcolare con precisione le emissioni dei mezzi. 

Per quanto riguarda la gestione concreta delle attività, poi, la sostenibilità può diventare una variabile dell’efficienza. L’utilizzo di soluzioni più sofisticate di gestione, infatti, dà vita a processi logistici più razionali, snelli e accurati. Nei quali, appunto, l’energia che si consuma è solo quella strettamente necessaria, si riducono tempi e passaggi in fase di movimentazione, la capienza dei mezzi viene utilizzata per intero. 

Infine, non va dimenticato che una logistica sostenibile risponde anche a un’esigenza diffusa del mercato, che sembra premiare quelle aziende più attive nella ricerca di modelli operativi eco-friendly. Da questo punto di vista, avere una strategia efficace per il contenimento del proprio ecological footprint è già, e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro, un importante fattore di vantaggio competitivo.

 

IoT e AI per una logistica sostenibile

Il quadro generale, dunque, è quella di una spinta notevole verso la trasformazione in senso green del settore logistico. Una trasformazione che, oltre la preoccupazione per il climate change, può dare come esito se ben attuata anche l’efficientamento dei processi logistici. E, in questo ambito, IoT e AI diventano fattori chiave di cambiamento in positivo.

Il networking di macchinari e mezzi con soluzioni di tipo IoT consente in effetti di ottenere cospicui vantaggi in termini di utilizzo delle risorse. Grazie a questa connessione, infatti, si ottiene un tracciamento minuzioso delle attività e, quindi, una decisa razionalizzazione dei processi. 

L’IoT, e nello specifico l’adozione di smart sensor, consente per esempio di automatizzare diverse fasi della movimentazione nell’intralogistica. I sensori migliorano l’efficienza delle operazioni di localizzazione, picking e trasporto delle merci, rilevandone automaticamente l’allocazione e tracciandone il percorso. Inoltre, possono monitorare l’attività dei mezzi e coordinarle, evitando potenziali ostacoli o collisioni. 

Questi risultati vanno in direzione della sostenibilità nel momento in cui consentono una drastica riduzione dei consumi energetici e degli sprechi.

Per quanto riguarda la logistica distributiva, poi, l’impiego di smart sensor consente di rilevare le emissioni dei mezzi o monitorare le condizioni di trasporto. Anche in questo caso, con importanti benefici in termini di contenimento dei consumi.

Gli algoritmi di intelligenza artificiale, infine, rendono più sostenibile la logistica perché ne migliorano e razionalizzano la pianificazione. Operando in modalità predittiva, possono così governare le operazioni di movimentazione con più efficienza, riducendo i momenti di inattività, assegnando le consegne ai mezzi più adatti, stabilendo le rotte e i percorsi più efficaci ad arrivare a destinazione nei tempi stabiliti. 

Tanto l’AI quanto l’IoT possono allora fare molto per abilitare una logistica sostenibile, riducendo l’impronta ecologica delle attività di movimentazione e insieme aumentandone l’efficienza. Una soluzione win-win, dunque, che merita di essere concretizzata a dovere.

 

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